Il percorso formativo dell’OPERATORE DELLA TRASFORMAZIONE AGROALIMENTARE è dedicato a ragazzi con difficoltà di apprendimento ed in possesso di certificazione scolastica. Il corso, strutturato su percorsi personalizzati, prevede diverse strategie didattiche di facilitazione, come l’utilizzo significativo di laboratori pratici, didattica per problemi reali, visite di istruzione, lavori di gruppo, ausilio degli strumenti informatici, attività interdisciplinari e intersettoriali.

Il corso sviluppa un ampio ventaglio di competenze specifiche dell’ambito panificazione, pasticceria e pizzeria, dalla gestione delle attrezzature e delle materie prime alla preparazione degli impasti, dalla cottura alla guarnizione, consentendo così di far riferimento ad un variegato orizzonte occupazionale.

Quadro orario settimanale indicativo
Materia d’insegnamento Anno
Lingua italiana ore  3 3 3
Storia ore  1  1  –
Religione ore 1 1 1
Lingua inglese ore  2  2  2
Matematica ore  2  2  2
Scienze integrate
ore  2  1  –
Economia e diritto ore  –  1  1
Informatica ore  2  2  2
Educazione motoria ore  2  2  2
Lab. manuale espressivo ore  4  4  3
Lab. simulazione aziendale
ore  –  2  3
Lab. panificazione
ore  5  4  4
Lab. pasticceria ore 3 3 2
Lab. pizzeria ore 1 2
Accompagnamento all’autonomia
ore  2  1  1
Sicurezza sul lavoro ore * * *
Accompagnamento al lavoro ore  – 5**
* 30 ore triennali complessive
5** ore annuali complessive

L’integrazione di allievi disabili all’interno della offerta formativa del C.F.P. “G. Costantino ” risponde ad una strategia organizzativa e didattica che permette di inserire la persona all’interno di un processo educativo–formativo che lo include. Ciò significa che la progettazione dei percorsi formativi ed educativi tiene presente, da un lato delle esigenze e delle potenzialità del soggetto disabile, dall’altro del contesto formativo e sociale di riferimento.

Il fine è promuovere condizioni di vita dignitose e un sistema di relazioni soddisfacenti nei riguardi di persone che presentano difficoltà nella propria autonomia personale e sociale, in modo che esse possano sentirsi parte di comunità e di contesti relazionali dove poter agire, scegliere, giocare e vedere riconosciuto il proprio ruolo e la propria identità.

Di conseguenza gli aspetti fondanti della progettazione risultano essere:

  1. la personalizzazione di percorsi formativi
  2. realizzazione della rete dei servizi territoriali

Le finalità del percorso personalizzato consistono nell’aiutare l’allievo disabile a crescere culturalmente, emotivamente, professionalmente, nel miglior modo possibile adeguando gli interventi educativo–didattici alle sue caratteristiche individuali.

Le finalità del lavoro in rete con i Servizi territoriali riguardano lo sviluppo di condizioni ed opportunità per perseguire l’inclusione e per sostenere la transizione.

Gli obiettivi formativi si identificano in:

  • potenziamento di capacità di base necessarie sia per le abilità cognitive che per le principali attività di vita quotidiana e del futuro inserimento lavorativo;
  • sviluppo di abilità relazionali e di capacità operative in situazioni didattiche di laboratorio e di aree di lavoro.

Tali obiettivi sono declinati in sede di progettazione didattica o di dettaglio all’interno di un documento denominato “Piano Educativo Individualizzato” (P.E.I.)

Le metodologie didattiche fanno riferimento al modello della personalizzazione, alla gestione integrata ed unitaria delle aree formative/disciplinari, alle attività di laboratorio, all’adozione della metodologia attiva centrata sul profilo personale e sociale dell’allievo.

L’articolazione del curricolo si identifica nelle seguenti macroaree: area dei linguaggi, area scientifica e tecnologica, area socio-storico economica, area scientifica e tecnologica, area tecnico professionale, area dell’autonomia sociale e personale.

Il criterio fondamentale di riferimento della metodologia didattica, tenendo presente che il modello formativo è fondato sulla personalizzazione e sull’integrazione, è rappresentato dal percorso dell’allievo disabile che deve risultare efficacemente unitario, con forte carattere di personalizzazione all’interno del gruppo.

Come metodologia didattica si valorizza la metodologia della formazione professionale di natura induttiva, si privilegiano le attività di laboratorio, intese sia come laboratorio di apprendimento (culturali, sociali, professionali), sia come aree di lavoro di tipo strumentale. Nell’adozione di una metodologia attiva centrata sul profilo personale e sociale dell’allievo, le aree disciplinari sono gestite in modo integrato e funzionale all’acquisizione delle competenze del percorso formativo.