Operatore Socio Sanitario

L'Operatore Socio Sanitario (O.S.S.) è la figura professionale che trova origine nella sintesi dei distinti profili professionali degli operatori dell'area sociale e di quella sanitaria e risponde in modo più adeguato all'evoluzione dei servizi alla persona, intesa nella globalità dei suoi bisogni.

Chi è l'Operatore Socio Sanitario



L'Operatore Socio Sanitario è la figura professionale che trova origine nella sintesi dei distinti profili professionali degli operatori dell’area sociale e di quella sanitaria e risponde in modo più adeguato all’evoluzione dei servizi alla persona, intesa nella globalità dei suoi bisogni. Oggetto di una profonda revisione in termini di ruolo, di competenze e di contesto operativo, il profilo dell’Operatore Socio Sanitario è stato definito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 22/02/2001 e recepito dalla Regione del Veneto con L.R. 16 agosto 2001, n. 20 (e successive modificazioni).



Quali sono i compiti dell'Operatore Socio Sanitario



L’Operatore Socio Sanitario soddisfa i bisogni primari della persona, nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale sia sanitario; favorisce il benessere e l’autonomia dell’utente. In particolare, si indicano di seguito le principali attività previste per questa figura professionale:



a) assistenza diretta e aiuto domestico alberghiero:




  • assiste la persona, in particolare non autosufficiente o allettata, nelle attività quotidiane e di igiene personale;

  • realizza attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico;

  • collabora ad attività finalizzate al mantenimento delle capacità psicofisiche residue, alla rieducazione, alla riattivazione e al recupero funzionale;

  • realizza attività di animazione e socializzazione di singoli e gruppi;

  • coadiuva il personale sanitario e sociale nell’assistenza al malato anche terminale e morente;

  • aiuta la gestione dell’utente nel suo ambito di vita;

  • cura la pulizia e l’igiene ambientale.



b) intervento igienico-sanitario e di carattere sociale:




  • osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio-danno dell’utente;

  • collabora all’attuazione degli interventi assistenziali;

  • valuta, per quanto di competenza, gli interventi più appropriati da proporre;

  • collabora all’attuazione di sistemi di verifica degli interventi;

  • riconosce e utilizza linguaggi e sistemi di comunicazione-relazione appropriati in relazione alle condizioni operative;

  • mette in atto relazioni-comunicazioni di aiuto con l’utente e la famiglia, per l’integrazione sociale e il mantenimento e recupero dell’identità personale.



c) supporto gestionale, organizzativo e formativo:




  • utilizza strumenti informativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato durante il servizio;

  • collabora alla verifica della qualità del servizio;

  • concorre, rispetto agli operatori dello stesso profilo, alla realizzazione dei tirocini e alla loro valutazione;

  • collabora alla definizione dei propri bisogni di formazione e frequenta corsi di aggiornamento;

  • collabora, anche nei servizi assistenziali non di ricovero, alla realizzazione di attività semplici.



Come si diventa Operatore Socio Sanitario



L’unica qualifica/figura professionale riconosciuta a livello nazionale che consente l’esercizio delle attività assistenziali di base in ambito sociale e sanitario è quella di Operatore Socio sanitario. Tale profilo e la relativa formazione sono regolamentati a livello nazionale dall’Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni il 22 febbraio 2001. Per conseguire il titolo di Operatore Socio Sanitario è necessario frequentare un apposito corso a qualifica riconosciuto dalla Regione del Veneto al termine del quale, superato positivamente l’esame finale, viene rilasciato l’attestato di qualifica ai sensi della Legge 845/1978, della Legge Regionale 10/1990 e della Legge Regionale 20/2001. I corsi sono organizzati e svolti da organismi di formazione accreditati dalla Regione Veneto, ai sensi della Legge Regionale 19/2002. Nell’ipotesi in cui l’organismo di formazione NON sia accreditato ed il corso NON sia riconosciuto dalla Regione del Veneto, il titolo conseguito non consente la partecipazione ai pubblici concorsi per il profilo di Operatore Socio Sanitario e NON costituisce titolo valido per l’accesso all’impiego nelle strutture sociali e socio-sanitarie private, autorizzate e accreditate ai sensi della L.R. 22/2001 e della DGR n. 84/2007. Inoltre, le Scuole o gli Istituti privati non accreditati e/o non autorizzati che organizzano corsi di formazione per “Operatore Assistenziale”, “Operatore Socio Assistenziale” oppure “Operatore Socio Familiare” ecc.., rilasciano attestati NON spendibili per l’esercizio delle attività assistenziali di base, quanto meno in ambito pubblico.



Il percorso formativo dell'Operatore Socio Sanitario



Il percorso formativo dell'operatore socio sanitario si sviluppa per un massimo di 18 mesi (solitamente un anno), ed ha una durata complessiva di 1000 ore, circa metà delle quali di tirocinio da effettuarsi presso strutture socio sanitarie.


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